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Platz 1 am 29.01.2007 in den Electro Crossover TOP 100
Platz 4 am 30.01.2007 in den Electro TOP 100
Empfehlung am 04.02.2007
Dies ist meine Bearbeitung einer Kantate von Georg Friedrich Händel.
"Vedendo Amor" beschreibt, wie Amor einen Selbstzufriedenen verfolgt, ihn durch einen Pfeil in die Brust seiner Freiheit und seines Friedens beraubt, und dieser fortan als Gefangener des Amor in einem Käfig sein Leben fristen muß.
Ich danke meinen Freunden und Mitmusikern: Stefan am Violoncello, Matthias am Cembalo und Mouris an der Oud (ägyptische Laute). Gesang: Hermann Voges
Platz 4 am 30.01.2007 in den Electro TOP 100
Empfehlung am 04.02.2007
Dies ist meine Bearbeitung einer Kantate von Georg Friedrich Händel.
"Vedendo Amor" beschreibt, wie Amor einen Selbstzufriedenen verfolgt, ihn durch einen Pfeil in die Brust seiner Freiheit und seines Friedens beraubt, und dieser fortan als Gefangener des Amor in einem Käfig sein Leben fristen muß.
Ich danke meinen Freunden und Mitmusikern: Stefan am Violoncello, Matthias am Cembalo und Mouris an der Oud (ägyptische Laute). Gesang: Hermann Voges
1 – Recitativo
Vendendo amor che per me
Tesse in vano
Aveva le sue reti,
E che, fuggito a caso
Di sua mano, passava
I giorni miei contenti e lieti,
Tanto dentro mi stette,
Che suo schiavo mi rese,
E, quando nol pensava,
al fin mi prese.
2 – Aria
In un folto bosco ombroso
Io prendea dolce riposo,
Una notte fredda e scura.
A un tempo così strano,
Io credea amor lontano,
Ma la mia libertà non fu sicura.
In un folto, etc.
3 – Recitativo
In quel bosco sen venne cheto,
Cheto e acciò non conoscessi,
Mutò l’arco in balestra,
In sporta la faretra ove teneva,
in vece di saette, più piccole pallette
Di terra assai tenace,
E d’Imeneo la face accesa in un frugnolo.
Egli non era solo, Eurilla aveva seco,
Che lui guidava, in apparenza cieco.
4 – Aria
Camminando lei pian piano
Con frugnolo acceso in mano
Finalmente mi scoprì.
Disse allor il semplicetto
Su quel picciol rametto
Egli dorme vello lì.
Camminando, etc.
5 – Recitativo
Caricò, scaricò subito amore
E dove appunto il corpo avea diretto
Mi colpì sotto il petto
In terra io caddi allora
Più per timor smarrito
Che per esser ferito
Cercai di liberarmi
E da loro salvarmi.
Ma sì presto ebbi addosso
E lui, e lei, che fuggir non potei.
6 – Aria
Rise Eurilla, rise Amore
Che di già mio vincitore
Mi teneva in servitù.
Ed io misero non spero
Or ch’io son lor prigioniero
Di goder pace mai più.
Rise Eurilla, etc.
7 – Recitativo
Fra tanto sono in gabbia
Dove la notte e il giorno
Io canto per amor
Ma più per rabbia.
FINE
Vendendo amor che per me
Tesse in vano
Aveva le sue reti,
E che, fuggito a caso
Di sua mano, passava
I giorni miei contenti e lieti,
Tanto dentro mi stette,
Che suo schiavo mi rese,
E, quando nol pensava,
al fin mi prese.
2 – Aria
In un folto bosco ombroso
Io prendea dolce riposo,
Una notte fredda e scura.
A un tempo così strano,
Io credea amor lontano,
Ma la mia libertà non fu sicura.
In un folto, etc.
3 – Recitativo
In quel bosco sen venne cheto,
Cheto e acciò non conoscessi,
Mutò l’arco in balestra,
In sporta la faretra ove teneva,
in vece di saette, più piccole pallette
Di terra assai tenace,
E d’Imeneo la face accesa in un frugnolo.
Egli non era solo, Eurilla aveva seco,
Che lui guidava, in apparenza cieco.
4 – Aria
Camminando lei pian piano
Con frugnolo acceso in mano
Finalmente mi scoprì.
Disse allor il semplicetto
Su quel picciol rametto
Egli dorme vello lì.
Camminando, etc.
5 – Recitativo
Caricò, scaricò subito amore
E dove appunto il corpo avea diretto
Mi colpì sotto il petto
In terra io caddi allora
Più per timor smarrito
Che per esser ferito
Cercai di liberarmi
E da loro salvarmi.
Ma sì presto ebbi addosso
E lui, e lei, che fuggir non potei.
6 – Aria
Rise Eurilla, rise Amore
Che di già mio vincitore
Mi teneva in servitù.
Ed io misero non spero
Or ch’io son lor prigioniero
Di goder pace mai più.
Rise Eurilla, etc.
7 – Recitativo
Fra tanto sono in gabbia
Dove la notte e il giorno
Io canto per amor
Ma più per rabbia.
FINE
